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La vie est belle!

14 aprile 2017 16 Culture


Bonjour mes amis! Come procede? È arrivato finalmente il sole (e qui a Roma fa giá troppo caldo). Con questo clima vorrei andare in qualche zona verde, magari fare un giro su qualche barchetta e dire ciao ai cigni come quando ero piccola. Un posto perfetto? Direi la Senna. Sì cari, quest oggi vi porto in Francia, a scoprire le meraviglie nascoste di un Paese che sembra di puzzoni perchè non hanno il bidet (caso strano che la parola sia francese).
Igene a parte, la lingua avendola studiata per ben 8 anni, penso sia una delle prime cose seducenti di questo Paese. La rrrr che sentiamo anche nella zona Parmense/ Parmigiana è il loro marchio di riconoscimento; ma la musicalità è la cosa piú straordinaria.. E in questo momento parte come sottofondo “La vie en rose”, quindi romanticismo a gogo! Ehhh si cari miei, la città dell’amore: Parigi. Quella in cui ci sono ponti pieni di lucchetti con i nomi degli innamorati, quella in cui si scattano foto baciandosi sotto la Tour Eifelle magari sorseggiando un buon bicchiere di vino.

Come tutti sanno la Francia è uno Stato conosciuto per la sua poliedrica eno-gastronomia. Bordeaux e Champagne sono i primi nomi che mi vengono in mente appena penso ad un bicchiere di vino!
La cultura dolciaria è l’elemento principale oltre al vino, formaggio e baguette.
“La mère de famille”, il più vecchio cioccolataio di Parigi ha 6 boutique nella città che realizzano il cioccolato in 50 modi con una piccola pepita: la barretta di cioccolato ai semi di zucca è motivo di orgoglio del pasticciere Julien Merceron. Sì, siamo a Pasqua, qui ragazzi andiamo sul pesante: crêpes, macarons, profiteroles, crème brûlèe e potrei andare avanti. Solo a nominarle mi viene fame!

Ma come ben sapete, oltre che a a farvi immaginare buon cibo ho sempre voglia di aggiungere diverse informazioni in quello che scrivo.
La Francia soprattutto dall’anno scorso è stata teatro di orrori, visti gli svariati attacchi terrosistici. Non sto qui a raccontarvi per l’ennesima volta i fatti, ma vorrei ricordare lo spirito Nazionalista e orgoglioso del popolo francese, che oggi come nel 1789 ha affrontato a testa alta le difficoltà.
Questa è una caratteristica che identifica tutti i francesi, e che per sempre li distinguerà dal resto del mondo.

A tal proposito occorre menzionare il giorno dell’anno più sentito dai cittadini: il 14 Luglio, la famosissima Presa della Bastiglia.
“Allons enfants de la patrie, le jour de gloire est arrivé!”
Cosa risuonerebbe meglio dei versi della Marseillaise come introduzione alla festa nazionale francese?
Ogni anno, tutto il paese è percorso da riti ufficiali e feste popolari che culminano nei festeggiamenti che riempiono la capitale! In mattinata, dalle 10 alle 12, sugli Champs-Elysèe si svolge la parata militare davanti alle più alte cariche dello stato, tra cui il presidente della Repubblica Francese e ad ospiti stranieri. Il corteo sfila dall’Arco di Trionfo in direzione della Place de la Concorde.
In serata invece, concerto e fuochi d’artificio che illuminano il cielo in questo giorno di rinascita.

Accanto a questi pregi peró non posso mancare difetti. Cari amici armatevi di santa pazienza; fate finta di non vedere il ciglio incupito nel confronti del vostro francese maccheronico e dimenticatevi di parlare inglese. Si sa, la puzza sotto al naso non viene coperta dai fiori di lavanda!

Nelle prossime avventure rimarremo in Europa e visto che il caldo comincia a farsi sentire, vi va di ascoltare ancora una volta Despacito?


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