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India

16 marzo 2017 16 Culture Radio16


“L’india – come scrive Tiziano Terzani – assale, prende alla gola, allo stomaco. L’unica cosa che non permette è di restarle indifferente.”

Luogo ricco di storia, cultura, paesaggi meravigliosi e leggende interessanti. Purtroppo una delle prime parole che ci vengono in mente pensando all’India è il termine povertà. Ovviamente non possiamo smentire tutto ció perchè dal 1994 al 2010 il numero di persone che vive sotto la soglia di povertà è passato dal 49,4% al 32,7%, ancora troppo in un paese con 1 miliardo e 237 milioni di abitanti. Davvero troppa gente, non so nemmeno immaginarlo questo numero!
Straoridinariamente tra cosi tante persone esistonooltre 1000 lingue: le piú parlate sono hindi, bengali, telugu, marathi e urdu. Senza contare l’inglese, riconosciuta come lingua ufficiale insieme all’hindi. Linguaggi differenti portano anche credenze differenti, ma una grande cosa che li accomuna è che sono estremamente superstiziosi. Se pensiamo che le persone del sud siano superstiziose allora non parliamo degli indiani! Prima di muovere un passo o dire A consultano sacerdoti o astrologi, poichè temono in maniera incredibile il malocchio o che qualcuno possa gettare il “nazar”. Se ahimé questo accade, utilizzano metodi fatti in casa o invitano il sacerdote a realizzare sedute di preghiera per scacciare la famigerata sfortuna. Per esempio: non è visto di buon auspicio indossare abiti nuovi il sabato, non si deve pulire casa la sera per non spaventare la dea Lakshmi, non bisogna guidare un’ auto nuova senza aver prima appeso una ghirlanda di fiori e addirittura sugli aerei non è prevista la fila numero 13 per evitare la sfortuna! Ragazzi se attuassi questi metodi anche io forse passerei tutti gli esami con 30!
Peró ecco l’India è anche.. COLORE! Lo stesso colore che si diffonde in tutto il Paese durante l’Holi color festival. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento; in tutto il Paese adulti e bambini aspettano questa ricorrenza indù del periodo primaverile. Un insieme di canti, balli e lancio di polvere colorata per le vie delle città e dei villaggi. Le persone con i volti dipinti si trasformano in arcobaleni viventi e sul viso il sorriso è l’unica cosa che conta. Ma come ha origine questa festa? Secondo la tradizione induista il dio Krishna, geloso della bellezza e del colore della pelle della sua amata Radha un giorno dipinse tutto il suo volto con colori diversi. Ecco perchè l’Holi è anche la festa degli innamorati, che con questo gesto simboleggiano l’amore l’uno per l’altro ( visto che siamo quasi a San Valentino ). Insomma cos altro aggiungere: 你好 e alla prossima!


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